venerdì 4 maggio 2007

Pensavo fosse amore...invece era una polo arancione

Parliamo della Polo arancione, avete mai notato che chi l'ha indossa solitamente è uno stronzo di una categoria molto elevata?? Uno di quelli che anche a pestarli non portano nemmeno fortuna....Uno di quelli che bla bla bla, facendosi venire il mal di gola a furia di sparare cazzate e poi si rifugiano dalla mamma e ti lasciano li come una "pirla"?? Parliamone...parliamo di questi insulsi personaggi che ti vedono al bar e immediatamente ma gradualmente alzano il loro tono di voce per farti sentire che ..."hanno scoperto l'america e l'acqua calda e già che c'erano, non sapendo cosa fare, anche l'acqua fredda...". Quelli che "non ti farò mai mancare nulla" e quelli che "non ho nulla ma ho te", chiarendo il fatto che io non sono nulla e che quindi avresti anche bisogno di ripetizioni di italiano, o brutto mega pirla, che vorrei sapere chi è quella sfigata che da rospo ti ha baciato per trasformarti in un imbecille...se non hai nulla ca@@o vuoi?? Sii un po' brillante che diamine, infilati una lampadina in bocca, insomma fai qualcosa, una qualsiasi cosa che nella sua stupidità possa risultare divertente... insomma, fammi capire che sei scemo, ma che ci sono anche delle speranze...

Mi fate ridere

Mi fanno ridere quelle persone che chiedono attenzione e non hanno nulla da dire..Quelle che per sport offendo e tifano dalla poltrona,Mi fanno sbellicare quelle che parlano di italiano, scrivendolo con la GL,quelle che pensano di farti un torno se non ti chiamano più,quelle che si ostinano a cercare di farti fare brutta figura,quelle che si impuntano sul farti cambiare idea, solo perché la loro è la migliore,quelli che ti parlano di filosofia in “terrone antico”quelle che…se fosse di un punto + intelligenti sarebbero delle Verze*


*con rispetto per la Verza

Di me...e di voi...

Detesto dare spiegazioni, mi annoia sinceramente chiarire ad una persona cosa dovrebbe ricavare da un mio scritto, ammesso che ci sia qualcosa tra le righe da ricordare o prendere ad esempio.Mi piace scrivere, sfogarmi, tutto qui, non è necessario che io abbia o no voglia o intenzione di dire qualcosa. E poi…dire qualcosa a chi? A coloro che mi chiedono cosa intendevo? Non sono io a dover intendere, sei tu mio caro lettore.La presentazione per esempio, è un monologo libero, preso in prestito da un film e ricamato sulla mia persona, ma non ha che 1 interpretazione e risiede in 2 parole “libertina cartacea”, sono una che scrive quello che le viene in mente, qualsiasi cosa sia.Per coloro che vedono del sesso beh….è evidente che non prestate attenzione o che volete vedere ciò, in tal caso non sarò io a dirvi cosa o come, ne ha correggere il vostro pensiero, semplicemente mi defilerò. E se ciò vi sembrerà presuntuoso poco importa.

Quelli che...sanno

Purtroppo esistono persone che “sanno”, come devi vivere, scrivere e persino pensare…Persone che si prendono la libertà di scriverlo rinforzando così un giudizio invece che un commento…Lo ripeto nel caso non abbiate capito, se non vi piace ciò che scrivo non siete obbligati a stare sulla mia pagina, andatevene.

Inversamente proporzionale

Mi riferisco a coloro che fanno le foto nudi e poi le mettono on line, a parte il fatto che ci sono anche minorenni, ma al giorno d’oggi probabilmente ne sanno più loro che il”Diavolo”, tuttavia, esiste una teoria secondo la quale “più fai vedere meno sei”.Un po’ come quelli che prendono le macchine stile transatlantico …sarei curiosa di sapere a cosa devono sopperire… anche se…potrei indovinare….

lunedì 23 aprile 2007

Nemmeno il Dolore

Ho visto l'intervista di Adele Parrillo era la compagna di Stefano Rolla, regista e sceneggiatore morto a Nassirya il 12 novembre 2003 nell’attentato in cui hanno perso la vita 28 persone fra cui 17 militari italiani e un cooperatore internazionale. Ha scritto un libro questa donna,dove racconta la storia del loro amore, e quella assurda di tutto ciò che è successo dopo la tragedia. Adele stava insieme a Stefano da anni, si amavano profondamente e presto avrebbero voluto sposarsi. Purtroppo per la tragedia successa, questo non è potuto avvenire e per la legge italiana non conti niente se non è sancito dal matrimonio. Così Adele si è trovata, dopo aver perso il compagno, privata di ogni diritto nei suoi confronti. È stata esclusa dai programmi di assistenza psicologica offerti ai familiari delle vittime dell’attentato e da ogni risarcimento economico. Ha perso anche i diritti sul lungometraggio sulla missione militare italiana in Iraq cui stava lavorando col compagno e ha chiesto invano di essere invitata come familiare alla commemorazione ufficiale dei defunti ad un anno dall’attentato.
Si autoinvita a tutte le commemorazioni e a tutte viene buttata fuori...



amore vs. legge 0-1




giovedì 19 aprile 2007

Tesoro ascolta…non è difficile da dire

Io, non ho la patata, ho la vagina, non è difficile

Io, non ho le bocce/pere/meloni/ etc., ho il seno, non è difficile

Io, non ho il transatlantico, ho un sedere (a mandolino), non è difficile

Io, non ho due pertiche, ho le gambe, non è difficile

Io, non ho le mie cose, ho il ciclo mestruale, non è difficile da dire

Io, non sono lenta, sono attenta, non è difficile

Io, non sono nervosa, sono leggermente alterata, non è difficile

Io, non sono maiala, sono un’amante perfetta, non è difficile

Io, non sono tua madre, se volevo un figlio non lo partorivo già maggiorenne, non è difficile

Io, non sono prolissa, sei tu che 6 breve (pipino), non è difficile

Continua…forse

mercoledì 18 aprile 2007

L'abito fa il Modello Monaco

Ieri sera esco da lavoro, sono un po’ intontita, la stanchezza…l’allergia, insomma un mix di cose.

Arrivo a casa, prendo il mio libro e mi butto sul letto (ah finalmente), pochi minuti dopo rientra la mia coinquilina e dice, “se hai un vestito elegante c’è un aperitivo con i miei colleghi”, io la guardo un po’ e poi rivolgo lo sguardo verso me, mi osservo, sono in jeans e maglietta bianca…e rispondo “perché se invece sto così (tanto è un aperitivo) non mi porti?”

Lei è sulla porta della stanza, avanza guardandomi, il suo volto comincia ad assumere una smorfia che vuole dire “così? Sei matta?”

La scruto, ho già capito, ma dai, sono vestita, che importanza vuoi che abbia come, saranno persone anche i tuoi colleghi no??

Poi penso…lavorano con lei, che è poco meno della perfezione quando si veste e si trucca, anche se in casa poi non muove un dito…mi sa che ho detto la cazzata, va bene dai, vado a farmi due uova, tu divertiti…

Torna a casa, mi sembra contenta, e allora le domando come è andata la serata, risposta, “bene, c’era anche uno che mi piaceva, peccato che poi ha fatto la cavolata”…io incuriosita domando quale peccato originale ha fatto per perdere cotanta Eva…

“Mi ha regalato una rosa”
Io sorrido dicendo “ ah quel marrano, cafone, come ha osato…”
Lei continua….”gratis”, allora la fisso….”perché doveva fartela pagare la rosa?” le domando

“ma no, non hai capito, dice, la rosa era del bar, sul bancone, la presa e me l’ha regalata, quindi non l’ha comprata, capisci, non si regalano le cose che sono gratis…”

La osservo un po’ interdetta, “a mio parere era un bel gesto, anche quello era gratuito, poteva anche non farlo, ci ha pensato, è stato carino”…credo…ma mentre le dico queste parole mi accorgo che lei non mi ascolta…e si vede che si devono staccare assegni per essere considerati da te…peccato, se andavi a carta di credito potevamo avere una bella conversazione….Notte.